In lingua swahili significa semplicemente “viaggio”, nel cuore dei parchi nazionali e delle riserve private. Dal Kenya al Sudafrica, i safari fotografici attraversano la savana, navigano su fiumi e laghi, si addentrano nella foresta e spaziano sulle grandi pianure. Sempre sulle tracce degli animali, per osservare da vicino erbivori e grandi predatori: dalle giraffe agli elefanti, dai leoni ai ghepardi.
La stagione secca è il periodo migliore, mentre l’alba e il tramonto sono i momenti più adatti.
Il safari notturno invece, è l’occasione per assistere a scene di caccia e avvistare gli animali che è meno probabile scorgere di giorno.
Tipologie di Safari
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Safari d'acqua
Nei laghi e lungo i fiumi d’Africa. In canoa, per osservare gli animali da vicino senza disturbarli, mentre nuotano o si abbeverano. Oppure su un’elegante e lussuosa barca a motore.
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Safari in 4x4

E’ il safari classico, noto anche come game drive. Si attraversa la savana a bordo di veicoli 4x4: aperti, con il tettuccio o completamente chiusi. Nei parchi nazionali il safari è di giorno, mentre in alcune riserve private si può fare anche dopo il tramonto.
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Walking safari
E’ il safari a piedi. Si osservano gli animali camminando e il contatto con la natura è ravvicinato. Nella savana o nella foresta, per avvistare erbivori, predatori, scimpanzé e gorilla di montagna.